SiME: Sistema informatico Museo Egizio
Contesto
Il brief
Il Museo Egizio di Torino gestisce una delle collezioni egizie più importanti al mondo.
Reperti archeologici, documenti, fotografie storiche. E con ogni oggetto, una valanga di informazioni: dati scientifici, logistica, restauri, analisi, tracciamenti.
Il problema non era la quantità.
Era la frammentazione.
Prima di SiME, questi dati vivevano in sistemi diversi, separati, spesso incapaci di “parlarsi” davvero. Incrociare informazioni, aggiornare contenuti, mantenere coerenza diventava un lavoro complesso e dispendioso.
Serviva un centro di gravità unico.
Un sistema capace di raccogliere tutto, organizzarlo e renderlo utilizzabile da chiunque lavorasse sulla collezione: curatori, restauratori, ricercatori.
Execution
Cosa abbiamo fatto
Abbiamo progettato SiME esattamente con questa logica.
Non un gestionale generico adattato, ma una piattaforma costruita sulle esigenze reali della Fondazione: metadatazione scientifica, tracciamento dei restauri, gestione delle mostre, analisi dei reperti. Tutto concentrato in un unico ambiente di lavoro condiviso.
Un solo punto d’accesso.
Molte meno complicazioni.
In sostanza: meno sistemi, meno attriti, molti più dati che lavorano insieme.
- SiME Media Gateway: sistema che elabora le immagini dalla NAS del museo, genera tutti i formati necessari per i diversi canali di pubblicazione e sincronizza i metadati con il gestionale.
- Flusso dati in uscita: SiME alimenta il sito pubblico delle collezioni, l’archivio fotografico online, i totem interni al museo e la Virtual Light Table per l’Università di Basilea.
- Piattaforma in evoluzione continua: il sistema cresce con le esigenze del museo, nuovi moduli e integrazioni si aggiungono senza stravolgere l’architettura.